Blog: Vendere fotografie altrui senza permesso

Vendere fotografie altrui senza permesso

venerdì 22 maggio 2015

L'artista Richard Prince è noto nel mondo dell'arte per appropriarsi delle opere altrui, eseguirne personalizzazioni e poi venderle senza dare spiegazioni a nessuno.  
La sua ultima fatica è semplice come il movimento di un sopracciglio: utilizza fotografie di instagram ma non da sole, con tutto il contesto di commenti e layout di instagram.
Vende le sue opere a prezzi elevatissimi, fino a 100.000 Dollari l'una.



In una mostra dal titolo " Nuovi ritratti" che si è svolta presso la Gagosian Gallery di New York a partire da settembre a ottobre 2014, Prince ha esposto 38 ritratti che caratterizzano le foto estratte dai suoi contatti Instagram, Sono immagini di altre persone prese senza permesso .
Sono grandi 48×65 pollici e caratterizzate uno screenshot della foto come si presentava su Instagram e un commento dello stesso Prince come ultimo commento su ciascuna foto.


In una intervista l'artista ha dichiarato di non essere interessato al diritto d'autore e se ne prende gioco da sempre, testando i confini del copyright e prendendosi gioco dei fotografi di tutto il mondo.


Questo episodio fa molto riflettere, da una parte sui rischi della pubblicazione in rete, dall'altra però è un invito a non sentirsi derubati come da ladri in casa quando le foto appaiono altrove. L'era digitale ci offre tanta visibilità in più ma ci espone anche a rischi di questo tipo, il prezzo è accettabile? La tutela evidentemente non esiste ancora, le varie legislazioni in merito di diritto d'autore fanno fatica a correre dietro alle novità del web.


CLOSE ENOUGH

1 anno fa

E' difficile pronunciarsi su un caso come questo dove è difficile stabilire dove la quotazione sia dovuta alla qualità della foto utilizzata, probabilmente non espressamente "protetta " con il marchietto copyright e quanto dalla elaborazione di Prince che l' ha inquadrata, elaborata, criticata etc., specie se le intenzioni dichiarate siano quelle da te riportate ovvero la ricerca dei confini del copyright il prendersi gioco dei fotografi "selfie" o meno e credo io degli acquirenti grulli. Se avrai la fortuna di poter vedere la mostra di Banksy a Roma vedrai come si apra con l' immagine di un asta di un immagine della scrtitta " pensa igli str... che si comptano stà robba" (libera trad. in romanesco a memoria dall' originale inglese. Magari invece ti potrebbe disturbare il fatto che le sale siano piene di telecamere di sorveglianza e di guardie armate fino ai denti per la gioia dell' artista che tanto ama queste cose. Personalmente credo sia giusto utlizzare in questo caso opere? altrui se se ne cita espressamente la fonte e si riconosca la giusta pecentuale del ricavo commerciale che se ne ricavi propoprzionalmente al valore della fonte rispetto al plusvalore aggiunto dall' artista o dalla dabbenaggine degli acquirenti... Quello che a me disturba invece molto, ammetto da privilegiato che con la fotiografia si diverte e non deve portarsi a casa la pagnotta, e l' eccesso di tutele dei diritti di immagine, panorama, copiright, sacrosanti ma usati a sprosito e magari l' adesivo con la macchina fotografica barrata dalla croce del divieto di fare fotografie all' ingresso della fondazione Cartier.Bresson a Parigi, uno schiaffo ed insulto a colui che molti di noi considerano il punto di riferimento della fotografia, che si sarebbe sicuramente incaz,,,,tantissimo , anche conoscendo il suo caratterino e che al contarìio del nostro street-artist purtroppo non puo personalmente staccare quella m. dal portone della fondazione a lui dedicata, cosa che non possiamo fare nenche noi visto che è quasi sempre chiusa....
utente cancellato

1 anno fa

Caspita: 100.000 dollari? Complimenti!
Non so se io sia veramente lontano dal dio denaro... tuttavia mi darebbe davvero gioia se una mia foto fosse scelta da un disgraziato tale, ma ritenuto un grande... Al tempo stesso proverei molta rabbia e amarezza. Tieniti la foto, furbastro, ma fammi almeno un regalo... non so, va bene un 10% o anche un 5%? Ti sarei infinitamente grato, poveraccio di un furbastro... :)
Valentine Fiori

1 anno fa

Da un lato ha ragione mentre da un'altro no... non è del tutto sbagliato prendersi delle foto quando una persona le pubblica indirizzate a tutto il mondo... non possiamo dire nulla al riguardo, questi sono i fatti. Ma è sbagliato non chiedere il permesso (dal punto di vista morale)... persino mia nonna dice che vuole tutti i diritti d'autore... :)
kaira

1 anno fa

Mah .... Io non amo tirare in ballo la nostra civiltà ecc.. Anche questo mi sa di pseudo intellettualume eheheh .... Mi limito a pensare che di imbecilli e furbastri c'è ne sono davvero troppi ... ( ci stó per le randellate )
HEGOM

1 anno fa

questo la dice lunga sul 'mercato dell'arte' odierno e sui vari 'critici' e collezionisti che circolano. diventare famosi e ricchi e avere visibilita' e' soltanto questione di fortuna e/o di assoluta spregio delle regole e del rispetto degli altri. A me tutto questo intelletualume da strapazzo che gira per mostre e musei e tutta questa finta puzza al naso che si percepisce in tanti circoli e ambienti fotografici fa solo capire come, anche nell'arte, come in quasi tutti gli altri campi, la nostra civilta sia ormai all'apice della decadenza.