Bastano pochi secondi per rubare uno zaino pieno zeppo di reflex, obiettivi, schede ed accessori. E' un evento destabilizzante che può mandare in pappa il cervello ed il portafogli di un fotografo. Mi è capitato durante un viaggio nella sicurissima e pulitissima Germania. Dopo un paio di sedute di psicoterapia si riesce a sopravvivere, ma il danno purtroppo è fatto e bisogna metterci una pietra sopra. 

Allora ecco una piccola guida che spero possa aiutarvi ad evitarvi brutte avventure.

Dobbiamo basare il nostro discorso innanzitutto sulla prevenzione, è principalmente in questo modo che possiamo difenderci. Magari potranno esserci situazioni in cui non sarà stato possibile evitarlo, allora bisognerà passare a parlare di rimedi. E infine di come comportarsi dopo aver gridato: al ladro! al ladro!

 
uno zaino con accesso posteriore è una protezione efficace contro il furto dell\'attrezzatura

1- Prevenzione

La prima cosa è prevenire, adottare cioe tutte quelle precauzioni necessarie e sufficienti che svolgano 2 ruoli importanti:
- non creare possibili occasioni ai ladri;
- rendergli la cosa il piu difficile possibile.

Nel primo caso ci sono tante cose che possiamo fare:
- evitare di lasciare incustodita l'attrezzatura, e per incustodita intendo di non lasciarla nemmeno per pochi secondi poggiando ad esempio lo zaino vicino ai nostri piedi; men che meno lasciare direttamente la macchina poggiata su un muretto in attesa dell'autoscatto con la nostra morosa, ci vuole poco perchè uno in bicicletta faccia il colpo gobbo.
- evitare zone enormemente affollate e con tante vie di fuga (piazze, stazioni, aeroporti, stadi, concerti, ecc.); non confidate nelle telecamere e nelle forze di polizia, per visionare i video e nel frattempo che spiegate l'accaduto, il ladro avrà gia rivenduto in nero la vostra attrezzatura. Le telecamere infatti costituiscono un deterrente limitatissimo poichè spesso i ladri professionisti ne conoscono l'ubicazione e l'angolo di ripresa o addirittura sapere se le telecamere sono capaci di avere una risoluzione sufficiente per identificarli. Inoltre spesso al ladro interessa poco di essere ripreso perchè o avrà preso le sue precauzioni (cappuccio, cappello, mimetismi con la gente, ecc.) oppure sa di non essere in condizioni di essere preso magari cedendo subito la refurtiva ad un complice oppure nascondendola immediatamente (bagni, deposito bagagli, ecc.) e smistarla in seguito. Quindi le telecamere per questo tipo di reato servono a ben poco, anche perchè, in una stazione molto grande, anche solo per spiegare alla sicurezza quale telecamera visionare passa via un sacco di tempo.
- evitare zone note per la microcriminalità. Sembra una banalità, ma la stazione centrale di una grande città rientra in una di queste, insieme a quartieri in cui è risaputo esserci un certo tipo di "giurisdizione parallela". Rientrano tra queste zone quelle di evidente degrado urbano e civile non frequentate soventemente da gente in giacca e cravatta, con tutto il rispetto per coloro che girano in jeans e maglietta come me.
Ecco alcune zone in cui prestare la massimissima attenzione: Quarto Oggiaro e Rogoredo a MILANO, San Basilio, l'Esquilino, piazza Vittorio a ROMA, Secondigliano e il centro direzionale a NAPOLI, Porta Palazzo, Barriera e Falchera a TORINO, Zen, Sperone e Ballarò a PALERMO, ecc.; insomma tutte quelle realtà che gli agenti immobiliari ti presenterebbero come "vivaci contesti multiculturali".
- evitare di portarsi in giro attrezzatura e oggetti poco pratici, voluminosi e costosi, quindi evitare Rolex al poslo, borsa di Gucci, tacchi a spillo, ma nemmeno un Canon 200-400 f/4 o una "semplice" Leica da 6.000 bastoni. Sobrietà insomma, una mirrorless o una piccola reflex da 600 euro andranno benissimo per qualsiasi reportage o landscape. C'è chi vince concorsi fotografici con la GoPro o con lo smartphone. Ovvio poi che se siete professionisti allora avrete uno staff e guide del posto e vi sarà possibile affrontare situazioni che da soli in mezzo a Scampìa sarebbero un pelo più complicate.
- evitate di attirare l'attenzione anche in posti tranquilli; anche lì possono esserci personaggi di dubbia moralità e una minigonna "a pelo" non vi farà passare inosservate. Per quanto io incoraggi le reporter in tiro.
- nei viaggi aerei anche brevi non imbarcate l'attrezzatura con il bagaglio a stiva, portatela come bagaglio a mano. I furti nella zona di smistamento bagagli sono molto frequenti. A meno che non abbiate un treppiedi Gitzo, imbarcate il cavalletto. Spesso alcune compagnie fanno storie per portarlo come bagaglio a mano.
- nei viaggi in treno l'attrezzatura non va messa lontano da voi, nè sulle cappelliere nè negli spazi bagagli. Posizionate il vostro zaino tra le gambe. Durante le fermate la gente sale e scende e se vi foste appisolati o assorti nella lettura non vi accorgereste che qualcuno vi sta "fottendo" lo zaino.
- se siete in macchina ovviamente l'attrezzatura va portata con voi. In alternativa, ma proprio se siete costretti, mettetela nel bagagliaio o nel cruscotto. Questo renderà il furto piu difficile e meno probabile che lasciare la macchina in bella vista sul sedile. In alternativa potete comunque nasconderla o coprirla con un giubbino. Insomma non deve essere visibile dall'esterno.

Nel secondo caso possiamo rendere il furto piu complesso per il potenziale "bastardo":
- dotatevi di uno zaino con apertura sulla schiena, ce ne sono molti a poco prezzo, dall'Amazon Basic al LowerPro.
- qualsiasi cosa teniate in mano deve essere assicurata con un minimo di giro di cinghia intorno al poso per evitare furti con destrezza al volo, quindi, macchina sempre assicurata ad un vostro arto o al collo, zaino sempre in spalla, mai poggiarlo senza incrociare uno spallaccio alla gamba o al braccio. Anche quando fate un'uscita fotografica nella bellissima Castelluccio di Norcia o alle cime di Lavaredo non lasciate lo zaino aperto e lontano da dove avete montato il cavalletto per fare una lunga esposizione; se spostate il cavalletto, lo zaino viene con voi. Non si sa mai che un potenziale ladro sia un altro fotografo che sbavi per il vostro nuovo 24mm f/1.4.
- esistono degli allarmi portatili che segnalano il movimento o la prossimità, cercate sul web e cosi sarete avvertiti quando il vostro zaino si muove senza la vostra volontà o se vi si avvicina qualcuno.
- registrate sempre il numero di serie della vostra macchina e delle lenti sul sito del produttore o scriveteli da qualche parte, se perdete i RAW (rubandovi la macchina con le schede SD dentro) non sarete più in grado di identificare la vostra macchina. 
- per salvare almeno gli scatti ed il lavoro, per stare tranquilli, preferire schede SD di piccolo taglio (8/16 Gb) e cambiatele spesso. Meglio perdere 300 foto che 1200. Questo è un accorgimento che serve anche ai professionisti. Salverete almeno parte del lavoro e vi assicuro che in caso di furto dell'attrezzatura avere un backup, o comunque aver salvato le foto, fa la differenza tra la pazzia e l'andare avanti.
1- Prevenzione
1- Prevenzione

2- Registrazione prodotti

E' una buona abitudine quella di annotarsi i numeri di serie di macchine e lenti, in genere li possiamo ricavarli dai dati exif delle nostre foto. Quasi tutti i siti di produttori di attrezzatura fotografica permettono la registrazione del prodotto abbinata al nostro nome utente che sceglieremo in fase di registrazione. E' importante perchè permette sia di approfittare della garanzia, sia perchè ci permette di dimostrare di essere in possesso di una lente o di una macchina prima del furto. E' una buona abitudine anche conservare le scatole originali. Non solo, in caso di furto potrebbe esserci una remotissima speranza di ritrovare l'attrezzatura mediante alcuni siti che tengono traccia dei numeri di serie.
Uno dei migliori portali in questo campo è Lenstag, è gratuito. E' essenziale registrare i propri prodotti PRIMA che questi vengano rubati; questo perchè le ore immediatamente dopo il furto sono quelle piu critiche per le ricerche web di annunci di vendita; registrarsi dopo abbassa drasticamente le speranze di ritrovare un oggetto. Esiste anche un'app per iOs e Android che vi permette di utilizzare le funzionalità del servizio anche mentre siete in giro, tramite cellulare. Ci sono casi in cui alcuni sono riusciti a rientrare in possesso dell'attrezzatura

Certo, riuscire a rientrare in possesso dell'attrezzatura rubata è un'eventualità davvero rara, anche facendo denunce e ricerche, però se c'è chi vince al Superenalotto c'è pure chi ce la fa. Quindi perchè lasciare intentata una possibilità in più? 
2- Registrazione prodotti
non è detto che i furti avvengano solo di notte. La maggior parte avviene di giorno in zone affollate

3- Assicurazione

Fino a pochi anni fa non esisteva un'assicurazione specifica per l'attrezzatura fotografica, ora anche in Italia è possibile assicurare la propria macchina fotografica in modo specifico, ma possiamo anche dotarci di una polizza diversa e più semplice che copra anche il furto di questo tipo di oggetti:

- assicurazione casa: molte compagnie hanno una polizza globale che copre danni alla persona, tra cui gli scippi e le rapine. Ad esempio nella mia polizza assicurativa casa sono compresi i danni che fanno i miei figli e il cane. Sembra una sciocchezza ma se un cane fa cadere una vecchietta in bici il danno da risarcire può essere rilevante. Quindi controllate bene le condizioni generali della polizza e assicuratevi che la franchigia non sia piu elevata del costo della macchina. In questo modo l'assicurazione coprirà il furto dell'attrezzatura meno la franchigia.

- assicurazione professionale: se siete dei professionisti fotografi con partita iva potete stipulare un'assicurazione professionale che copra una serie di eventi legati alla professione, dai danni a terzi (vi cade la macchina sul dito mignolo di una persona), al furto dell'attrezzatura. In questo ultimo caso in genere viene previsto il furto con scasso all'interno di uno studio fotografico, ma è possibile far rientrare nella polizza, magari contrattando ferocemente e con l'ausilio di un professionista, anche i casi di furto durante un servizio lavorativo (matrimonio, workshop, ecc.). Il problema di questa polizza è che è rivolta esclusivamente ai professionisti (cioè chi guadagna regolarmente con questo lavoroed abbia una partita iva) e che non coprirà gli eventi occorsi al di fuori dello specifico lavoro del professionista. Non solo, la compagnia assicurativa chiederà un elenco comprensivo di fatture relativo all'attrezzatura realmente posseduta ed utilizzata. In caso di furto bisognerà inoltre poter dimostrare di trovarsi in una situazione lavorativa, quindi servirà in genere un contratto o, nel caso di un workshop, le iscrizioni e le ricevute.

- assicurazione per macchina fotografica: questa è la polizza che cercavamo perchè è specifica per macchine fotografiche e non tiene in considerazione se trattasi di professionista o di appassionato. Non solo. La polizza è studiata per coprire altre situazioni sventurate che possono capitare a noi fotografi, tra cui danni da caduta e danni da liquidi. La polizza copre il furto semplice, il furto con scasso (in automobile o a casa o in hotel ecc.) lo scippo e la rapina. Particolari vincoli ci sono per il furto in auto: questa deve essere ovviamente chiusa (quindi ci dovranno essere segni di scasso e bisognerà dimostrare di avere le 2 chiavi originali) e l'attrezzatura fotografica deve trovarsi in una zona chiusa e protetta dell'auto (bagagliaio o cassetto portaoggetti) in modo non visibile dall'esterno; inoltre il furto in auto non viene risarcito dalle 22 alle 6 di mattina quando si prevede, giustamente, che uno la fotocamera se la riporti a casa insomma. Sono previste altre esclusioni anche se non sono particolarmente restrittive: non verranno messe in copertura le riparazioni in garanzia, la perdita o smarrimento dell’apparecchio, i difetti estetici (graffi), i danni dovuti ad eventi bellici o similari e ovviamente la normale usura dell’apparecchio. Questa specifica polizza viene attualmente offerta solo dal gruppo Allianz, e assicurando, anche contro il furto semplice, un corpo macchina tra 2.000 e 3.000 euro il premio è di circa 170 euro all'anno. Scegliendo la copertura biennale il prezzo è piu competitivo e arriva a 290 per due anni!
3- Assicurazione
un esempio di preventivo on-line

4- Che fare dopo

I minuti immediatamente dopo il furto sono quelli fondamentali, sia per noi che per il fatto di poter rientrare in possesso o meno del maltolto.
Escludendo i casi di rapina e scippo in cui c'è violenza nell'esecuzione stessa del furto, possono succedere due cose: o ce ne accorgiamo subito, oppure ce ne accorgiamo in ritardo.

CE NE ACCORGIAMO SUBITO
Nella flagranza di reato la situazione è delicata perchè si possono verificare un ventaglio di situazioni molte delle quali spiacevolissime.
La prima cosa da fare in caso vedessimo il malintenzionato nell'atto di rubare è cercare di richiamare a voce alta l'attenzione della gente o del ladro stesso, questo spesso può essere sufficiente a far desistere e a mettere in fuga il furfante.
Ma ... dipende. Può darsi che non basti, che il ladro continui nell'atto, e anzi, scappi subito con la refurtiva e che non siamo in grado di rincorrerlo. Ma non solo.

Nelle stazioni, e in alcune zone molto frequentate, spesso esistono gruppi criminali organizzati per questo tipo di "lavoro", ognuno dei complici ha un ruolo. Mentre il ladro scappa e noi lo rincorriamo possiamo essere bloccati dai uno dei complici, e questo tipo di "placcaggio" può prevedere anche l'uso di un coltello per metterci fuori gioco. Un effetto collaterale più pericoloso del furto stesso. Occhio! Inoltre se non viaggiamo con la sola attrezzatura fotografica bisogna considerare che il furto di uno zaino o una borsa può essere un diversivo per allontanarci dalla valigia o dalla borsa che i ladri ritengano ben più ricca di contenuti. Quindi il fatto di rincorrere un ladro professionista ci espone a dei rischi quasi sempre infausti.

Può capitare anche di raggiungere il ladro e qui la situazione diventa davvero pericolosa e dall'esito incerto. Primo perchè il ladro potrebbe essere armato oppure, diciamo, fisicamente e psicologicamente piu prestante di noi in un conflitto corpo a corpo, anche perchè noi siamo stati colti di sorpresa. Ma è possibile anche il contrario! Magari siamo noi ad essere in vantaggio fisico e psicologico sul ladro. E allora che facciamo? L'adrenalina scorre a fiumi! Fermare un ladro e prenderlo a pugni sui denti o spezzargli gli ossicini della mano, ma anche solo dargli una testata in mezzo agli occhi (seppure lo facciamo nell'esercizio delle nostre ragioni) ci fa passare immediatamente dalla parte del torto. Potremmo quindi diventare noi i criminali, con tutto quello che comporta a livello penale e civile (arresto e risarcimento dei danni), e magari non facciamo nemmeno giustizia perchè se il ladro fosse minorenne non sarebbe nemmeno imputabile e quindi si arriva al "paradosso" di avere il ladro in libertà e noi con un sacco di casini, che in uno stato estero si possono moltiplicare a dismisura. Quindi anche qui, calma e sangue freddo.

Lo so è ingiusto, ma in quasi tutti gli stati del mondo la giustizia è compito della pubblica amministrazione. Solo Silvester Stallone poteva dire: "la legge sono io".
Però, se beccate il ladro, potete fermarlo e trattenerlo fino all'arrivo delle forze dell'ordine; questo non costituisce sequestro di persona. Bisogna però che il ladro esca illeso da questa vostra condotta, quindi mentre aspettate la polizia evitate di spegnergli la sigaretta in un occhio o di spezzargli la clavicola mentre aspettate la cavalleria.

In ogni caso, a meno che non siate perfettamente consapevoli di ciò che state facendo e di dove vi trovate, vi sconsiglio vivamente di provvedere voi stessi alla cattura di un ladro: non sapete se, oltre che ladro, la persona che bloccate sia anche un pluriomicida serbo. I rischi sono più dei benefici. Serve una dose massiccia di sangue freddo e mi rendo conto che dopo aver speso migliaia di euro in attrezatura sia difficile non azzannare chi ce la porta via o tenta di farlo. Ecco perchè la prevenzione rimane sempre la prima difesa utile. Se vedete un ladro che vi ruba l'attrezzatura usate quanta più voce avete ma non vi improvvisate poliziotti.

CE NE ACCORGIAMO IN RITARDO
Se ce ne accorgiamo subito dopo, quando ormai la reflex è andata, la strada migliore da percorrere è di avvertire immediatamente le forze dell'ordine e fare una denucia scritta riportando con precisione il materiale rubato. Questo può comportare anche ore dentro una stazione di polizia o dei carabinieri, ma è una strada che serve senza dubbio, sia ai fini assicurativi che per avere una seppur minima speranza di ritrovamento dell'attrezzatura. A volte si riece a recuperare qualcosa dopo anni. Spesso succede per caso, magari durante una retata. Non vi aspettate però che la polizia faccia una squadra di forze speciali che vada alla ricerca della vostra macchinetta, anche in un paese a bassa criminalità il furto semplice viene considerato un reato minore e quasi sempre senza speranze e le forze dell'ordine hanno sempre tante altre cose più gravi a cui provvedere. 

A me è capitato esattamente cosi, alle 9:30 del mattino nella stazione centrale di Amburgo. Dalle telecamere di sicurezza mi hanno fatto vedere che mi sono accorto del furto appena 6/7 secondi dopo. Secondi sufficienti al ladro per confondersi con le centinaia di persone e magari di nascondere lo zaino in un deposito bagagli o di smistarne il contenuto in bagno. Insomma, pur essendo stato tempestivo, secondo il mio punto di vista, quei pochi secondi costituiscono un ritardo decisivo. Quindi non bisogna mai perdere d'occhio lo zaino anche se lo tenete tra le vostre gambe come è capitato a me. Non sperate mai nelle telecamere di sicurezza. I ladri organizzati ne conoscono bene il funzionamento e l'angolo di campo, oltre al fatto che anche se vedessimo in faccia il ladro si tratterebbe di una visione differita di ore. Davvero troppo per recuperare al volo ogni tipo di refurtiva. Quindi denucia e amen.

Una volta persa l'attrezzatura e fatta la denuncia alle forze dell'ordine bisogna provvedere immediatamente alla denuncia del sinistro all'assicurazione se avete stipulato una polizza (servirà il cartaceo della denuncia alle forze dell'ordine). Dopodichè, se non vi siete registrati precedentemente al sito che vi ho segnalato lenstag.com ed avete avviato la procedura per furto, fatelo subito! Inoltre possiamo tappezzare il web, i social, farci aiutare dai gruppi fotografici, da amici e parenti a far girare la notizia in dettaglio per cercare di sfruttare una rete di ricerca più ampia nella speranza che qualche pezzo della nostra attrezzatura venga fuori. Sarà dura ma non datevi per vinti. E poi fate riferimento agli amici, avrete bisogno di conforto, e nelle ore immediatamente dopo un furto la vicinanza di un amico/a è importante. Alla moglie o al marito, anche se la tentazione di dire che siete stati minacciati di morte con un coltello alla gola è forte per giustificare una vostra disattenzione, dite invece la verita, vi toglierà un peso ed eviterete di fare la figura dei bugiardi.

Il passo finale poi è aprire il vostro browser e digitare www.amazon.it 
4- Che fare dopo
Preferite situazioni più compatte e meno vistose quando siete in zone a rischio
Questa guida è stata scritta da SergioRapagna


Commenti (3)

wallyci [reply:iG0BAA]Questo è pacifico, infatti Sergio è stato derubato in un posto "civilissimo". Il fatto è che conosco bene la zona, ho vissuto per 20 anni nel sud-pontino, sono stata scippata due volte e so cosa troverò: gente meravigliosa e non, come ovunque. Certo, andare nei quartieri spagnoli così allo sbando da sola può non essere una delle migliori idee del mondo, con o senza macchina fotografica.
5 mesi fa 
mirkomacari [reply:hW0BAA]Guarda che vai a Napoli mica a Kabul. Stamattina sul tram mentre venivo al lavoro (a Torino) hanno rubato un portafogli, con tanto di corsa e panico. Le regole di buon senso e vanno applicate ovunque nel mondo quando si portano in giro migliaia di euro di attrezzature.
5 mesi fa 
wallyci Un articolo molto utile, Sergio, grazie. Soprattutto la parte dell'assicurazione, sinceramente non ci avevo pensato e potrebbe essere un'ottima decisione, indipendentemente dai furti.
Inoltre, pensavo di passare un paio di giorni a Napoli per fare foto e il dilemma è sempre lo stesso: tornerò con tutti i pezzi? Allora ho cercato qualche soluzione per godermi una città stupenda senza patire troppo stress. Innanzi tutto ho cercato un accompagnatore, ma provate a cercare su google "accompagnatore fotografo Napoli": si trovano solo escort, maschi o femmine, senza discriminazioni di genere :D. Quindi credo che andrò col mio compagno, anche se fare foto con un non-fotografo può essere stressante. Dovrò anche evitare le zone più interessanti e fotogeniche (e pericolose!). E' vero anche che, come ci hai raccontato, tu sei stato derubato in un posto "tranquillo", quindi non si può mai essere sicuri di niente.
Credo che per trovare un fixer si debba passare attraverso canali specializzati per fotografi... tu ne sai qualcosa?
5 mesi fa